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Il
"Marrone dop di San Zeno" 39^ Festa delle Castagne 2011 |
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39^ Festa
delle Castagne 2011
8^ Festa del Marrone D.O.P di San Zeno di Montagna
Mostra Mercato dei Marroni - S. ZENO DI MONTAGNA (VR)
22 - 23 - 29 - 30 ottobre e 5 - 6 novembre 2011
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FOTO DELLA FESTA 2011
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La zona di
produzione e trasformazione del "Marrone di San Zeno" è
situata fra i 250 e i 900 metri sul livello del mare,
appartenente al territorio del Monte Baldo, che è compreso
tra il Lago di Garda e la valle del Fiume Adige. Comprende
parti dei comuni di Brentino-Belluno, Brenzone, Caprino
Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di
Montagna, tutti compresi nella zona omogenea della Comunità
Montana del Monte Baldo dove il castagno era coltivato già
nel medioevo.
Il
"Marrone di San Zeno" va commercializzato, allo stato
fresco, in sacchetti di materiale per alimenti, in
confezioni da 0,3 Kg, 0,5 Kg, 1 Kg, 2 Kg, 3 Kg, 4 Kg, 5 Kg,
10 Kg; le confezioni di dimensioni più ampie (25 Kg e 50 Kg)
dovranno essere commercializzate in sacchi di juta o altro
materiale idoneo. Tutte le confezioni vanno sigillate in
modo da impedire l'estrazione dei frutti senza la rottura
del sigillo e devono essere provviste di un'etichetta con il
logo. Nel logo - precisa la Coldiretti - sono rappresentati
due cerchi contenenti, l'uno San Zeno benedicente e,
l'altro, due ricci stilizzati, accavallati e deiscenti con
il marrone che esce. Esso include, nel cerchio di sinistra
in basso, la scritta "San Zeno", e nel cerchio di destra la
scritta "Marrone" in alto e "di San Zeno" in basso. La
scritta DOP viene collocata in una fascia araldica, fra i
due cerchi e alla loro base. Sull'etichetta si dovranno
inoltre indicare peso, annata di produzione e luogo di
confezionamento.
Marrone
di San Zeno Dop
Il marrone di San Zeno è una varietà coltivata nei
castagneti che prosperano alle pendici del Monte Baldo
veronese, tra il fiume Adige ed il Lago di Garda. Per gli
agricoltori di questa area la castanicoltura ha rappresentato
per lunghi secoli una risorsa economica importante. I primi
riferimenti storici sulla coltivazione del castagno
risalgono, infatti, al Medioevo mentre, a partire dagli anni
'20, prese il via nel Comune di San Zeno di Montagna la
tradizionale sagra del marrone, tramandata fino ai giorni
nostri con il nome di 'Mostra Mercato del Marrone e giunta
quest'anno alla XXIX edizione.
Come si consuma
Arrostiti nei padelloni bucati (le appetitose caldarroste),
lessati nell'acqua o impiegati per le preparazione di
gustosissimi dolci come il castagnaccio, i marroni sono
l'emblema dell'autunno, i frutti che meglio racchiudono
l'essenza dei sapori e dei colori di questa stagione. Nelle
zone di montagna hanno rappresentato per secoli uno dei
principali alimenti: con la farina si preparavano infatti
anche il pane, la pasta e la polenta. Il marrone, ricco di
amido, di calorie (un etto di prodotto fresco corrisponde a
200 calorie, secco arriva a 300), di proteine, sali minerali
e vitamine, è infatti estremamente nutriente ed energetico,
sano e facilmente digeribile. Sia la digeribilità che
l'apporto calorico variano a seconda dello stato e del tipo
di cottura. A "crudo" la digeribilità è piuttosto scarsa
mentre l'apporto calorico si assesta intorno alle 150
calorie per etto. La bollitura ne aumenta la digeribilità e
riduce l'apporto calorico a circa 120 calorie per etto,
mentre l'arrostitura lo riporta intorno alle 200 calorie.
FOTO della 39^ Festa delle Castagne 2011 a San Zeno di
Montagna.
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39^ Festa
delle Castagne
8^ Festa del Marrone D.O.P di San Zeno di Montagna
Mostra Mercato dei Marroni - S. ZENO DI MONTAGNA (VR) |
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